Ultima modifica: 7 Ottobre 2015
I.C. Aldo Moro > Regolamento > Parte seconda

Parte seconda

  1. INSEGNANTI

I diritti doveri degli insegnanti sono regolamentati dal contratto nazionale del lavoro. In particolare si sottolineano i seguenti diritti e doveri.

DIRITTI

  • Formazione continua.
  • Autonomia metodologica.
  • Rispetto da parte degli alunni e delle famiglie.

DOVERI

  • Rendere consapevoli i propri alunni dei fini e degli obiettivi della scuola.
  • Collaborare con i genitori, consapevoli delle reciproche competenze, alla formazione di un ambiente stimolante e sereno ispirato ai valori costituzionali che sancisca il rispetto degli

     individui, educhi alla tolleranza culturale, alla solidarietà, ad una civile convivenza e democratica.

  • Informazione periodica ai genitori (adeguamento della progettazione educativa, metodologia, strategie didattiche, strumenti di verifica, criteri di valutazione).
  • Rispetto nei confronti degli alunni e dei genitori.
  • Responsabilità nella vigilanza degli alunni.
  • Collaborare con i genitori.

 

2.PERSONALE ATA e COLLABORATORI SCOLASTICI

I diritti doveri del personale non docente sono regolamentati dal mansionario previsto dal contratto nazionale del lavoro e dal CCDI (Contratto Collettivo Decentrato integrativo).

 

  1. GENITORI

La scuola vive la partecipazione dei genitori alla gestione dell’attività scolastica come una  risorsa; per rendere reale tale partecipazione chiede ai genitori che, oltre alla consapevolezza dei propri diritti, si rendano concretamente disponibili all’assunzione dei propri doveri ed alla condivisione delle comuni responsabilità. Propone ai genitori la definizione di un contratto

formativo che consenta, nella diversità e nella specificità dei ruoli, di collaborare alla realizzazione di un comune progetto educativo.

DIRITTI

  • Partecipare alla vita della scuola, secondo le modalità indicate da DPR 416 e 417 e 11974 e Legge 53 del 3 marzo 2003.
  • Riunirsi nella scuola in modo autonomo, previo accordo con il Dirigente.
  • Ricevere informazione dei percorsi e dei processi educativi che riguardano i loro figli in incontri opportunamente programmati.
  • Conoscere le valutazioni espresse dagli insegnanti durante l’anno e visionare le verifiche scritte.
  • Usufruire di colloqui individuali con gli insegnanti e con il Dirigente

 

 

 

DOVERI

  • Collaborare con i docenti, consapevoli delle reciproche competenze, alla formazione di un ambiente stimolante e sereno ispirato ai valori costituzionali che sancisca il rispetto degli individui, educhi alla tolleranza culturale, alla solidarietà, ad una civile convivenza democratica.
  • Collaborare con i docenti, fornendo nel corso dei colloqui indicazioni attendibili e utili alla progettazione di percorsi educativi rispondenti alle diverse individualità e concordando le opportune linee di condotta.
  • Verificare l’esecuzione delle consegne assegnate e dei compiti assunti dagli studenti.
  • Sollecitare e controllare la frequenza regolare e puntuale delle lezioni, evitando assenze e ritardi se non determinate da effettive e reali esigenze e necessità; giustificare puntualmente le assenze e i ritardi effettuati.
  • Controllare, leggere e firmare tempestivamente le comunicazioni sul libretto personale e sul diario.
  • Favorire la partecipazione dei figli a tutte le attività programmate dalla scuola.
  • Partecipare ai colloqui con gli insegnanti e alle riunioni degli organi collegiali.
  • Responsabilizzare l’alunno nell’evitare, all’interno della scuola, comportamenti che possano ostacolare il conseguimento dei valori sociali ed educativi formativi che la scuola propone.
  • Educare al rispetto dei compagni, dei docenti e del personale non docente.
  • Educare l’alunno al rispetto dell’edificio, delle attrezzature e arredi scolastici, dei vincoli e delle norme che ne regolano un funzionamento efficace e produttivo dell’istituzione.
  • Gli studenti essendo minorenni devono essere accompagnati a scuola e prelevati al termine delle lezioni da un genitore o da persona adulta dallo stesso delegata.

 

  1. ALUNNI

DIRITTI

  • Ricevere una formazione culturale qualificata, che valorizzi e potenzi l’identità e le capacità d’apprendimento personali.
  • Ricevere valutazioni trasparenti e tempestive, che la/lo rendano consapevole dei risultati raggiunti.
  • Ricevere servizi scolastici senza discriminazione riguardanti il sesso, la razza, l’etnia, la religione, la lingua, le opinioni politiche, le condizioni psicofisiche, sociali ed economiche.
  • Vivere in un ambiente salubre, sicuro e adeguato (D. Lgs. 626/94).
  • Avere a disposizione un servizio educativo e didattico che preveda attività di recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio e l’utilizzo di strumenti adeguati, anche tecnologici.
  • Essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita scolastica.
  • Esporre le sue ragioni prima di essere sottoposto a sanzione disciplinare. Gli studenti essendo minorenni devono essere accompagnati a scuola e prelevati al termine delle lezioni da un genitore o da persona adulta dallo stesso delegata.

DOVERI

  • Prendere coscienza dei fini e degli obiettivi della scuola
  • Partecipare alla propria formazione ed alla vita della scuola, attivamente e con impegno.
  • Frequentare regolarmente le attività scolastiche ed assolvere con puntualità agli impegni di studio.
  • Mantenere un comportamento corretto e adeguato al contratto formativo.
  • Tenere in ordine e pulita la propria persona, presentandosi a scuola con un abbigliamento rispettoso dell’ambiente scolastico.
  • Rispettare gli altri, siano essi adulti (capo d’istituto, docenti, personale non docente, esperti) coetanei, senza alcuna discriminazione.
  • Osservare le disposizioni organizzative del Regolamento d’Istituto e le norme di sicurezza della Scuola.
  • Avere cura del materiale scolastico, delle attrezzature e degli arredi che sono patrimonio comune di cui tutti devono sentirsi responsabili.
  • Tenere in ordine il proprio materiale e non danneggiare quello dei compagni, evitando di portare a scuola oggetti (compresi cellulari, lettori mp3, ecc.) che possano arrecare disturbo al normale svolgimento delle lezioni o che possano costituire pericolo per se stessi e per i compagni.
  • Rispettare le regole dell’istituto ed invitare anche i compagni a farlo.
  • Collaborare per rendere accogliente l’ambiente scolastico.

 

 

 

  1. SANZIONI DISCIPLINARI

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.

La responsabilità disciplinare è individuale e/o collettiva a seconda del caso.

Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni

Nessuna infrazione connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.

Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionali alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente (art. 4, comma 2, 3 e 5 D.P.R. 249/98) e della valutazione della singola fattispecie.

 

5.1 Criteri e regole generali

Ad integrazione dei principi fissati dallo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria (DPR 24 giugno 1998, n. 249), sono adottati i criteri e le procedure seguenti per l’irrogazione delle sanzioni disciplinari all’interno dell’Istituto.

  • Le sanzioni disciplinari devono essere irrogate con la massima tempestività.
  • Non sono proponibili sanzioni disciplinari tardive, cioè oltre i 10 giorni successivi alla rilevazione della mancanza o dell’infrazione compiuta dallo studente. In caso contrario, infatti, la sanzione perderebbe la sua funzione e risulterebbe inadeguata rispetto ai bisogni formativi, potendo al contrario essere vissuta dal soggetto come atto persecutorio.
  • Entro i termini suddetti, ogni proposta di sanzione disciplinare deve essere presentata in forma scritta dai singoli docenti al Dirigente Scolastico per l’avvio del procedimento conseguente.
  • Fermo restando il principio della “responsabilità individuale e/o collettiva”, vanno perseguite anche le manifestazioni di complicità collettive negli atti e nei comportamenti che prevedono l’irrogazione di sanzioni disciplinari.
  • Nei casi in cui si verifichino danneggiamenti alle strutture e ai beni della scuola o delle persone, e non siano individuabili gli autori, si procede all’attribuzione della responsabilità solidale e quindi alla rifusione del danno a carico del gruppo o classe coinvolti.

 

5.2 Comportamenti censurabili

Sono individuati i seguenti comportamenti soggetti a sanzioni:

  • Negligenza abituale, mancanze ripetute ai doveri scolastici, elevato numero di assenze o assenze ingiustificate, ritardo abituale, comportamento scorretto durante l’intervallo, l’uscita o l’entrata a Scuola, ecc.
  • Fatti che turbino il regolare andamento della vita scolastica.
  • Offese al decoro personale, all’appartenenza religiosa, alle istituzioni e alla morale;
  • Oltraggio all’Istituto: al personale docente e non.
  • Danneggiamento volontario di attrezzature e strutture.

5.3 Tabella descrittiva

(II parte Paragrafo 5  punto 3:   Sanzioni disciplinari tabella  – Delibera Collegio Docenti n.  5  data 18 novembre 2014) 

MANCANZE

SANZIONE

ORGANO COMPETENTE

Saltuaria mancanza ai doveri scolastici

Ammonizione orale

Docente

Reiterata mancanza ai doveri scolastici

 

Ammonimento scritto sul registro di classe e sul libretto da parte del docente per informare la famiglia.

Decisione in sede di Consiglio di Classe di inviare una lettera di segnalazione scritta.

Nei casi più gravi,

ammonizione scritta o orale

del Dirigente Scolastico.

Docente, equipe pedagogica,

Consiglio di classe,

Dirigente scolastico

 

Eccessivo disturbo

Ammonimento scritto sul registro di classe e sul libretto da parte del docente per informare la famiglia

Docente

Reiterato disturbo che preclude il normale svolgimento delle lezioni

Ammonimento scritto sul registro di classe e sul libretto da parte del docente per informare la famiglia.

Nei casi più gravi sospensione da 1 a 2 giorni.

Docente, equipe pedagogica,

Consiglio di classe,

Dirigente scolastico

 

Falsificazione della firma dei genitori o di voti

Ammonimento scritto sul registro di classe e sul libretto da parte del docente per informare la famiglia. Convocazione della famiglia.

Docente e /o coordinatore.

Reiterata falsificazione della firma dei genitori o di voti

Sospensione da 1 a 3 giorni

 

Consiglio di classe, equipe pedagogica.

Assenza da scuola all’insaputa dei genitori

Sospensione di 1 giorno

 

Consiglio di classe, equipe pedagogica.

Reiterata assenza da scuola all’insaputa dei genitori

Sospensione da 2 a 5 giorni

 

Consiglio di classe, equipe pedagogica.

Reiterato ritardo

Ammonimento orale e/o scritto. Nei casi più gravi convocazione della famiglia da parte del Ds.

Dirigente scolastico.

Reiterata mancanza nel giustificare assenze o/e ritardi

Ammonimento orale e/o scritto.

Nei casi più gravi convocazione della famiglia da parte del Ds.

Dirigente scolastico.

Utilizzo del telefonino a scuola

Ammonimento scritto sul registro di classe e sul libretto da parte del docente per informare la famiglia.

Procedura d’Istituto.

Offese a compagni attraverso messaggi e/o social network

L’infrazione avviene fuori dalla scuola. Non è sanzionabile dal personale scolastico anche se ne viene a conoscenza.

Dirigente e docenti garantiscono nei confronti di famiglie e alunni attenzione educativa perché si comprenda la gravità del comportamento e non lo si reiteri.

Offese ad insegnanti attraverso messaggi e/o social network

Si veda mancanza di rispetto nei confronti del personale scolastico.

Ripresa o registrazione in classe di insegnanti e/o compagni attraverso telefonini e diffusione dei materiali sui social network

Si configura come grave mancanza di rispetto nei confronti dei compagni e nei confronti del personale della scuola oltre che una violazione delle norme che regolano l’utilizzo del telefono cellulare a scuola.

Convocazione della famiglia.  Intervengono docente, equipe pedagogica, Consiglio di classe, Dirigente Scolastico.

Sospensione fino a 10 giorni nei casi più gravi.

Possibilità di denuncia presso le autorità competenti nei casi più gravi.

Turpiloquio

Ammonimento scritto sul registro di classe e sul libretto da parte del docente per informare la famiglia.

Nei casi più gravi sospensione di 1 giorno.

 

Docente, equipe pedagogica,

Consiglio di classe,

Dirigente scolastico

 

Reiterato turpiloquio

Sospensione da 2 a 5 giorni.

Docente, equipe pedagogica,

Consiglio di classe,

Dirigente scolastico

 

Furto

Sospensione dalle lezioni

da 1 a 5 giorni

Equipe pedagogica,

Consiglio di classe

Danni volontari all’edificio, alle suppellettili, alle attrezzature dell’Istituto e ai beni delle persone

Sospensione dalle

lezioni da 1 a 5 giorni

 

e risarcimento del danno

 

Equipe pedagogica,

Consiglio di classe

 

Ente Locale, Istituzione Scolastica

Mancanza di rispetto nei

confronti dei compagni

Sospensione dalle lezioni

da 1 a 5 giorni

Equipe pedagogica,

Consiglio di classe

Percosse ai compagni

Sospensione dalle lezioni

da 1 a 5 giorni

Equipe pedagogica,

Consiglio di classe

Mancanza di rispetto nei

confronti del personale

dell’Istituto

Sospensione dalle lezioni

da 1 a 5 giorni

Equipe pedagogica,

Consiglio di classe

Per casi di maggiore gravità e

per ripetizione delle mancanze che prevedono la sospensione

Sospensione dalle lezioni

da 5 a 15 giorni

 

Equipe pedagogica,

Consiglio di classe

 

Nel caso di reati che giustifichino l’allontanamento dalla Scuola per periodi superiori ai 10 giorni, si fa riferimento allo Statuto delle studentesse e degli studenti (D.P.R. 249/98).

Qualora la sospensione avvenga in concomitanza con lo svolgimento di progetti o iniziative culturali e formative particolarmente significative per la formazione e la crescita dell’alunno, il provvedimento verrà posticipato, sempre che la presenza dell’alunno non pregiudichi il regolare svolgimento delle attività programmate.

 

 

 

 

 

5.4 Procedura da seguire in caso di sospensione

Il docente interessato deve avvisare al più presto il coordinatore di classe che provvederà ad informare la famiglia dell’alunno e la Dirigenza che convocherà l’equipe pedagogica o un Consiglio di Classe straordinario con il seguente O.d.G.:

“provvedimenti disciplinari a carico dell’alunno”

L’equipe pedagogica o il Consiglio di Classe devono riunirsi al completo.

L’alunno minore, accompagnato dai genitori, ha diritto di essere convocato per esporre le proprie ragioni. Questo incontro può avvenire anche al di fuori del C.d.C.

L’equipe o il C.d.C., in caso di sospensione, devono redigere un apposito verbale.

L’esito va comunicato alla famiglia in forma scritta; l’eventuale ricorso può essere proposto all’organo di garanzia entro 3 giorni dalla notifica del provvedimento.

 

  1. ORGANO DI GARANZIA

L’organo di garanzia è costituito dal Dirigente scolastico, 2 docenti e 2 genitori  eletti dal

Consiglio d’Istituto.

A tale organo possono ricorrere studenti e/o genitori, a  seguito dei provvedimenti presi.

 

  1. CONVERSIONE DELLA SANZIONE

Per ogni sanzione disciplinare l’organo competente ad infliggerla offre allo studente la possibilità di convertire tale sanzione in attività a favore della comunità scolastica, come disposto dal comma 5 dell’art.4 dello Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria.

La Scuola privilegia questa opportunità offerta allo studente, intervenendo sui  genitori, affinché richiedano tale commutazione, che dovrà comunque essere esplicitata.

7.1 Reinserimento dell’alunno sospeso

In caso di allontanamento dalle lezioni, il docente coordinatore manterrà, per quanto possibile, un rapporto con lo studente sospeso e con i suoi genitori, tale da prepararne e favorirne il reinserimento nella comunità scolastica.